mercoledì 30 marzo 2011

.::Illusion::.


Ho idealizzato qualcosa che non c'era,
l'ho desiderato, preteso...
Ed infine ottenuto.

E adesso non resta che l'amara consolazione
di una falsa illusione.

sabato 19 febbraio 2011

.::Riflesso Insano::.


"Osservo davanti a me un inutile vaschetta di Yogurt,
come se fosse uno specchio.
Tutto ha una scadenza, c'è chi diventa muffa,
e c'è chi come me e questo intruglio di fermenti lattici
prende l'acido."

Hai acquistato questa vaschetta di Yogurt,
solo per lo sfizio di averla.
E adesso, a tempo debito
pretendi che lei sia rimasta invariata,
ma non è cosi.

Non hai saputo apprezzare quello che avevi al momento,
hai deciso di non consumarlo,
lo hai lasciato li, a far ribollire i suoi valori energetici,
finchè non ti si sono rivoltati contro, il giorno stesso
che hai deciso di assaporarlo.

Ogni scelta ha la sua conseguenza.

Quindi imboccati di questo fiele amaro
e deglutisci.

giovedì 3 febbraio 2011

.::Play Again::.


Astuto il passato,
torna a far breccia nel mio presente.

Disarmante il modo in cui avanza verso me.

Non dimentico chi sei,
ma non condannarmi all'immortale
intolleranza che ho.

Ho vissuto vecchi presenti,
ho sognato nuovi futuri.

Ma i sogni dopotutto sono solo sogni.
Al risveglio tutto rimane immutato,
tutto giace sterile.

E adesso?
Adesso vedo solo ombre
che vagano nella solitudine dei sentimenti,
mentre tu leggi il tuo copione
ed io da brava marionetta
ruolo la mia parte.

sabato 15 gennaio 2011

.::Misantropia-Vedo-Assimilo-Sputo::.


No, non sarà il solito testo distruttivo.
Ho troppa merda in gola per sputare miele.
Osservo la gente e automaticamente
il mio stomaco produce succhi gastrici
cosi letali da farmi venir la nausea in gola.

Cazzo, il patetismo non ha fine.

Santi collaudatori di armi.

Persone che si ostinano a mosse fallimentari,
solo per ottenere gratificazione altrui, o se meglio vogliamo
chiamarle: Pena e Compassione.
Una bella ricompensa, chi non la vorrebbe?

Squallido.
-Ho una risata isterica.-

Leggo frasi fatte, in cui si parla di amore.
Cazzo, AMARE è un verbo.
E per i più ignoranti, un verbo è uno stato dell'essere.
Tutto ciò implica in parole povere: METTERE IN ATTO.

Quante frasi e pochi fatti.
Quanti moralisti.
Quanta gente con la sete di essere qualcuno,
dimenticandosi il proprio IO.

E tutto questo sai cosa comporta?
Alla visione di un mondo fatto di manichini,
in cui le emozioni non prendono vita
se non clonate.

lunedì 10 gennaio 2011

.::Eclissi Totale::.

A volte la notte penso che dovrei scappare da te finché sono in tempo
Ma se tu mi chiami
Io sono pronta a seguirti ciecamente
Viaggerei persino nell’inferno insieme a te
A volte la notte darei la mia intera vita
Per un solo istante in cui posso appartenerti totalmente
A volte la notte vorrei essere esattamente
Come tu mi vuoi avere
Anche a costo di perdere la mia vera identità.

Perdersi nell’altro significa liberarsi dalla propria prigione
Vedrai, ti riconoscerai in me
Quello che sogni diventerà realtà
Nulla e nessuno avrà il potere di separarci
Tuffati con me nell’oscurità della notte
Dimentichiamo il tempo
Questa notte inizierà la nostra eternità.
Tu sei il miracolo che piano piano si fonde con la realtà.

martedì 14 dicembre 2010

.::Insane Love::.




Un amore insano che mirava all'eternità,
ha strappato via l'ennesimo brandello di cuore.

Quante volte avrei voluto liberare queste urla 
che soffocano in gola.
Quante altre volte avrei voluto saper piangere
senza corrodermi il viso.
Riuscire per una volta a guardar negli occhi il destino
e prenderlo a pugni.

-Ho Fallito-

Ho donato un pezzo di me stessa a qualcuno
che ha saputo come farmi male,
senza rimorsi e senza rimpianti.

Ma dopotutto non posso odiare quel qualcuno:
gli ho offerto la parte di me più autentica, la più vera.
Gli ho mostrato i residui delle mie sconfitte.
E non ho provato vergogna.

Tra le sue braccia ho assaporato il veleno più puro,
cosi sublime, da annebbiare i miei sensi e confonderlo col paradiso.
cosi letale da agonizzarmi agli ultimi respiri.
Mi pugnalava, eppur continuavo a sorridere,
mentre gridavo all'ombra il dolore che mi stava donando.
 
Ripeto a me stessa che non merito
di annegare in questo pozzo
di sofferenza e sangue
che ostino a chiamare amore.

Ma d'altronde non ho scelta...
non posso farne a meno. 

lunedì 13 dicembre 2010

.::La Fine Compensa L'Inizio Triste::.


Cuore mio, non condannarmi...
C'è già la ragione che infanga questo inutile corpo esanime.
Carnefice di me stessa, carnefice di voi, o di quel poco che ne rimane.

Sono qui per offrirti l'ennesima armatura, indossala 
e si pronto ad affrontare le innumerevoli battaglie,
nelle quali sgorgherà copioso il sangue.


Corpi senza vita, faranno da strada a questo lugubre cammino,
a stento riusciremo a distinguere i volti dilaniati dei nostri nemici.

Affileremo le nostre unghie,
le bagneremo con il mortale veleno 
del dolore che ci è stato inflitto.

Cuore mio, non arrenderti.
Sento a stento i tuoi battiti.
Si stanco,
puoi permettertelo.

Ma raccogli in te la forza della dignità che ci spetta.
Ricorda le tue urla strazianti, di quando venivi seviziato,
ricorda lo sguardo soddisfatto di chi lo imponeva.
Ti hanno stuprato senza ritegno.
Trova la forza nel dolore.
Per ogni lacrima versata,
per ogni respiro soffocato.
Affronta i demoni avvenire.

Ricorda, l'amore non ha pietà per coloro che amano.
Si complice, dell'odio che vive in te.
Usalo.
Armalo.
Riponi in lui ogni tuo battito.
Cerca la salvezza... E forse avremo futuro.